#AttivaLoStatuto

Lo Statuto speciale della Regione Siciliana è legge costituzionale ed è previsto dall’articolo 116 della Costituzione, che le riconosce ampia autonomia legislativa, amministrativa e fiscale.
Tuttavia, lo Statuto non è stato mai interamente attuato.
L’attuazione dello Statuto Siciliano riguarda il benessere dell’Italia intera, è una questione di equità che coinvolge il Paese, necessaria per colmare il divario economico e sociale tra Nord e Sud.
L’applicazione del principio di territorialità delle imposte si traduce in maggiori entrate per la Sicilia, stimate tra i 5 e gli 8 miliardi di euro.
Anche le Sezioni Riunite per la Regione Siciliana della Corte dei Conti scrivono che la completa attuazione dello Statuto siciliano è un tema ancora aperto e che il pieno rispetto dell’autonomia appare improcrastinabile.
Per una Sicilia stanca di stare con il cappello in mano, che non vuole chiedere elemosina ma che pretende il rispetto dei propri diritti e le proprie reali opportunità di sviluppo.

ATTIVA SICILIA CHIEDE

L’applicazione dello Statuto della Regione Siciliana attraverso le necessarie norme di attuazione, nonché l’ottenimento di una finanza equa da parte dello Stato.

1 Piena attuazione dell’art. 36 dello Statuto.
La Sicilia gestisce diverse funzioni che in altre regioni sono gestite dallo Stato come, per esempio, i beni culturali o il corpo forestale. Pertanto, chiediamo una piena attuazione dell’articolo 36, che prevede un equilibrio fra risorse finanziarie e funzioni di competenza statutaria. Nonostante la Regione Siciliana
detenga maggiori funzioni rispetto alle regioni a statuto ordinario, attualmente le entrate pro capite – quindi il frutto dello “sforzo fi scale” che grava su ogni cittadino – riconosciute alla Regione Siciliana, sono nettamente più basse rispetto alle altre regioni a statuto speciale e sono pari alle entrate delle regioni a statuto ordinario. Ciò si traduce in un basso livello di servizi e di spesa per cittadino.

Art. 36
Al fabbisogno finanziario della Regione si provvede con i redditi patrimoniali della Regione e a mezzo di tributi, deliberati della medesima. Sono però riservate allo Stato le imposte di produzione e le entrate dei tabacchi e del lotto.

 


 

2 Piena attuazione dell’art. 37 dello Statuto, il quale prevede che le imposte delle imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori del territorio dell’isola, rimangano in Sicilia.

Art. 37
Per le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori del territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti, nell’accertamento dei redditi viene determinata la quota del reddito da attribuire agli stabilimenti ed impianti medesimi. L’imposta relativa a detta quota compete alla Regione ed è riscossa dagli organi di riscossione della medesima.

 


 

3 Piena attuazione dell’art. 38 dello Statuto.
Riconoscimento annuale alla Sicilia di una somma, a titolo di solidarietà nazionale, da impiegare nella esecuzione di lavori pubblici, sulla base di un piano economico e parametrata alla popolazione e alla situazione infrastrutturale.

Art. 38
Lo Stato verserà annualmente alla Regione, a titolo di solidarietà nazionale, una somma da impiegarsi, in base ad un piano economico, nell’esecuzione di lavori pubblici.
Questa somma tenderà a bilanciare il minore ammontare dei redditi di lavoro nella Regione in confronto alla media nazionale.
Si procederà ad una revisione quinquennale della detta assegnazione con riferimento alle variazioni dei dati assunti per il precedente computo.

 


 

4 Contributo alla finanza pubblica equo.
Infatti, l’attuale concorso è eccessivo, secondo solo alla Lombardia che, però, ha quasi il doppio delle entrate.

 


 

5 Riconoscimento delle accise sui prodotti petroliferi che si consumano nel territorio della Regione Siciliana, per compensare l’aumento del concorso alla spesa sanitaria stabilito dalla Legge finanziaria dello Stato 2007. Questa operazione porterebbe nelle casse siciliane maggiori entrate per un valore di
circa 600 milioni di euro.

 


 

6 Attuazione, anche per la Sicilia, dei principi comunitari in tema di insularità e di fiscalità di sviluppo.
Ricordiamo che alle isole europee sono stati accordati regimi fi scali speciali per controbilanciare gli svantaggi naturali e demografi ci permanenti.

 


 

7 Concessione alla Regione Siciliana dell’accesso alle principali banche dati dello Stato in materia finanziaria e tributaria, al fi ne di poter disporre di strumenti più efficaci e aggiornati per monitorare l’andamento del gettito dei tributi e formulare previsioni più attendibili.

 

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Materiali

Approfondimenti...

“ELEMENTI PER L’AUDIZIONE IN MERITO ALLE PREVISIONI DEL DOCUMENTO
DI ECONOMIA E FINANZA REGIONALE
(DEFR) PER GLI ANNI 2020-2022 E DELLA RELATIVA NOTA DI AGGIORNAMENTO”
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“DELIBERAZIONE NUM. 286 DEL 20 NOVEMBRE 2015 –
RAPPORTI FINANZIARI STATO-REGIONE: INIZIATIVE”
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“DELIBERAZIONE NUM. 197 DEL 15 MAGGIO 2018
SCHEMA DI NUOVE NORME DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
IN MATERIA FINANZIARIA – APPREZZAMENTO”
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“RELAZIONE SUL RENDICONTO DELLA
REGIONE SICILIANA ESERCIZIO 2018”
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RICHIESTA AL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
DI CALENDARIZZAZIONE DEI LAVORI
SULLO STATUTO SICILIANO
IN CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO
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APPROFONDIMENTO APPLICAZIONE STATUTO
DELLA REGIONE SICILIANA
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DELIBERA 10-2020 CORTE DEI CONTI
SEZIONE DI CONTROLLO PER LA REGIONE SICILIANA
“ELEMENTI PER L’AUDIZIONE IN MERITO ALLE PREVISIONI DEL DOCUMENTO DI
ECONOMIA E FINANZA REGIONALE (DEFR) PER GLI ANNI 2020-2022 E DELLA RELATIVA NOTA DI AGGIORNAMENTO”
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SERVIZIO STUDI – SERVIZIO COMMISSIONI
DOCUMENTO 21 2019
NOTE IN MATERIA DI RAPPORTI STATO-REGIONE
DOSSIER
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